La nostra storia

Sogno di una “sera” di mezza estate: il nostro inizio.

Seguo questo progetto fin dall’inizio, prima ancora che cominciasse ad essere un progetto, a dir la verità. Ricordo come fosse ieri la chiacchierata con Christian in una sera dell’estate 2015 davanti al suo negozio a Torbole, quando abbiamo scoperto la comune passione per Maria Montessori. Ricordo come mi raccontò con gli occhi che brillavano anche dell’entusiasmo di suo padre per il metodo montessoriano, di come abbiamo fantasticato, già quella sera, su che bello sarebbe stato mandare i nostri bambini ad una scuola “diversa”. Quella sera di ormai un paio di anni fa, sembrava parlassimo di sogni. Io ero mamma da poco e avevo appena terminato la lettura di “Libertà e Amore”, di Elena Balsamo. Ero rimasta affascinata da quell’idea di bambino come persona autonoma ed indipendente, custode di pensieri ed emozioni da lasciar crescere e sbocciare. “Insegnami a fare da solo”, quel messaggio forte racchiuso nel metodo montessoriano, aveva aperto le porte ad una nuova dimensione dell’essere genitore: lasciare il tempo e lo spazio ai bambini, non interferire nelle loro scoperte, rispettare la loro naturale curiosità, accompagnarli e non guidarli imponendo i nostri tempi e le nostre modalità.

Un’educazione basata su questi principi nell’Alto Garda sarebbe stata possibile? C’erano altri genitori che, come noi, avrebbero potuto essere interessati alla cosa? Da quella sera e da queste domande, è nata l’idea di organizzare una serata pubblica, nel gennaio del 2016, che ci ha stupito per l’alto numero di presenze ed interesse. Abbiamo raccolto nominativi, indirizzi, contatti, abbiamo creato una mailing list e lì, proprio quella sera, è nato il nostro “gruppo di lavoro”: 20 persone motivate e determinate.

Abbiamo fatto tanta strada da allora: le riunioni settimanali, la raccolta firme (circa 700 firme in meno di tre mesi!), le lettere ai referenti politici, gli incontri con i dirigenti scolastici, gli appuntamenti in Provincia, i corsi per i genitori, i laboratori, la costituzione dell’Associazione. Volevamo e vogliamo una scuola pubblica, perché tutti possano avere la possibilità di scelta del percorso educativo. E’ arrivata qualche bastonata ma non ci siamo arresi. Era stato fatto troppo lavoro perché questo andasse perso di fronte ad un “no, per ora” dall’alto.

Il percorso per la scuola pubblica è ancora in moto, ma nel frattempo abbiamo sentito la necessità di dare una risposta a tutte quelle famiglie che si erano avvicinate ed erano cresciute con noi. E la risposta alle famiglie sarebbe stata un esempio concreto da offrire a tutti gli interlocutori del nostro territorio. Così nasce il progetto “Le Ali dei Bambini”. Una realtà montessoriana gestita in toto dai genitori, che si occupano di tutti gli aspetti gestionali, mentre la parte educativa è affidata a maestre formate e abilitate.

Il 4 settembre 2017 parte di quel “sogno di mezza estate” è diventato realtà: vedere i bambini che varcano quella porta, i materiali, gli arredi, le loro espressioni curiose, è stata la ricompensa più bella dopo tanti mesi di lavoro. Da quest’anno la nostra comunità è più ricca.

Valentina C., Settembre 2017